Affidatemi i moribondi e le famiglie
San Giuseppe.
Figli miei, se voi poteste vedere lo spettacolo meraviglioso che accompagna la vostra preghiera, non vorreste più interromperla e ne gioireste fino al punto di morire di gioia.
Siamo qui: Gesù, la mia Sposa ed io, che ho il compito di rivolgervi la parola e i consigli.
A capo della famiglia di Nazareth, mi sentivo il più indegno e incapace; ora però, che in cielo sono ancora ubbidito dal mio Figlio adottivo e dalla mia dolcissima Sposa, mi valgo del mio potere per compiere opere meravigliose in favore vostro e di tutti.
La mia assistenza particolare la dedico ai moribondi, che nell'incertezza di salvarsi si dibattono tra la vita e la morte fisica e spirituale. Io suggerisco buoni pensieri e intrometto tutte le forze del cielo, perché si faccia luce nelle menti in quell'ora tremenda che è una lotta, invisibile ma reale, tra le forze del male e quelle del bene, fra il demonio e l'angelo.
Io non mi voglio lasciar sfuggire nessun'anima, perché so quanto sono costate ai miei cari Gesù e Maria e quanto grave è il mio compito. Se mi aiutate con la preghiera e col sacrificio, la mia azione d'intercessione diventa più potente.
Vi sono moribondi negli ospedali, che sembrano al sicuro perché si trovano in luoghi dove il sacerdote e le suore passano fra le corsie e prestano il loro servizio, eppure, quante persone muoiono senza ricevere i Sacramenti e senza un atto di pentimento dei loro peccati!
Qualche volta mi servo dei mezzi più impensati per suscitare nella mente e nei cuori il pensiero di Dio e qualche affetto per Lui. Quanta preghiera sarebbe necessaria! Di solito, chi pratica la carità in vita, anche se non frequenta molto la Chiesa, ottiene aiuti speciali, ma quanto è difficile pentirsi di aver peccato quando non si frequentano i Sacramenti!
Poi vi sono i moribondi della strada, quelli che incidentalmente vengono colpiti o feriti mortalmente. Quanto è doloroso veder perdersi tante e tante anime che, non solo non hanno voluto accettare Dio nella loro vita, ma l'hanno anche combattuto e bestemmiato in ogni occasione, come se ogni piccola contrarietà fosse causata da Lui! Quanto è difficile far ricredere queste creature, che, trovandosi nella necessità e nel dolore, dovrebbero rivolgersi a chi le può aiutare, mentre dai loro cuori si levano solo sentimenti di odio!
Vi sono poi i malati che vivono accanto ai loro cari, ma questi, per un sentimento sbagliato di pietà, nel timore di spaventarli, dato che poca familiarità hanno col sacerdote, lasciano che questi malati arrivino fino al punto di non capire assolutamente più nulla prima di chiamarlo. Se sono stati buoni e se sono di carattere buono, io posso ispirare in loro il desiderio di una confessione che, anche se non possono manifestare esteriormente, vale per ottenere il perdono di Dio. Ma quanta incertezza, quanto pericolo e quanto purgatorio!
La Confessione è la via più semplice e più breve stabilita da Gesù per cancellare i peccati. Quanto è utile perciò accostarsi a questo sacramento mentre si è sani, perché il suggerimento della Confessione trovi terreno adatto!
Ora dunque, voi sapete quale numero grande di anime giornalmente passano da questa all'altra vita e quanto è necessario raccomandarle ed aiutarle. Sono vostri fratelli che partono; verrà poi un giorno che anche voi dovrete partire e sarete contenti di essere voi pure aiutati da altri.
L'altro compito delicato che il Signore mi ha affidato è la protezione delle famiglie. Vi sono molte famiglie dove regna la discordia, altre dove regna l'odio, altre dove si vuole separarsi o si è separati per poter godere - si dice - una certa tranquillità. Ma quanti disordini ne derivano! Quante famiglie nella disperazione, quanti bambini infelici per conto di genitori insensati!
Ora, mentre raccomando ai giovani di custodire l'amore come il fiore più delicato, dico pure alle mamme e spose infelici: nelle discordie, sappiate perdonare, sappiate amare, sappiate essere fedeli anche se il vostro coniuge non lo fosse, perché sia premiata questa vostra fedeltà con il buon esito nell'educazione dei vostri figli e perché possiate essere ugualmente felici.
Che dire poi del divorzio, figli, e di quell'egoismo per cui i coniugi rifiutano di dare vita ad altre creature per poter divertirsi ed essere liberi da qualsiasi responsabilità? Figli, la pace e l'armonia familiare sono frutto di generosità, sono frutto di rinunce, e non è possibile mantenere tali virtù senza la fede e l'aiuto di Dio.
Ecco perché è necessario pregare in famiglia! È necessaria anche la mortificazione, se si ritiene sconveniente o impossibile mantenere altri figli. Il limitare le nascite è una cosa che può essere permessa, ma con l'uso di quella penitenza che è anche mezzo per salvarsi. Quanto però è più confortante la fiducia nella Provvidenza, che veglia sui figli e provvede ai loro bisogni purché abbiano fede e fiducia! Sono queste le virtù che danno le ali nel vivere umano.
Così, vi prego di affidarmi le vostre famiglie perché io le custodisca. Affidatemi le nuove famiglie, perché siano basate su un fondamento solido e non abbiano a sfasciarsi come case costruite sulla sabbia. Abbiate tanto tatto nel saper scoprire i pericoli da cui siete circondati e che minacciano la stabilità delle famiglie cristiane. Vigilate sulle amicizie, che molte volte diventano pericolose. Vigilate sui giornali e sui libri che vi entrano in casa, perché non si ripetano anche per le famiglie buone quei pericoli e quelle occasioni, con le relative conseguenze, che con tanta facilità si raccontano e si diffondono un po' dappertutto.
Amate il Signore, la santa Vergine e i santi, perché tutti vi diano una mano nell'opera di santificazione e conservazione della famiglia cristiana. Io vi benedico e vi proteggo.

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