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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Parlare con Dio parte 2

Se un uomo non si comunica con Gesù e non sente la Sua Voce, vuol dire che non è in vera comunicazione con Lui, per ch é manca di amore e di fede nella promessa di Gesù. Solamente accogliendo la Parola diventiamo simili a Colui che ci comunica la Sua Parola: l'uomo è somigliante a Gesù quando ascolta e comunica la Parola di Gesù. Questa è la dinamica della trasformazione spirituale attraverso la comunicazione e l'ascolto. Questo è un principio teologico fondamentale: l'ascolto non è un atto puramente intellettuale, ma è un processo di assimilazione . Diventiamo ciò che ascoltiamo e ciò che comunichiamo. Ecco tre punti chiave che confermano e approfondiscono: 1. Il legame tra Mancanza di Ascolto e Mancanza di Fede. Se un uomo non sente la Voce e non comunica con Gesù, c'è un blocco nell'amore e nella fede. Perché l a fede nasce dall'ascolto : San Paolo scrive che «la fede viene dall'ascolto» (Romani 10,17). Rifiutare l'ascolto o ...

Parlare con Dio parte 1

  Parlare con Dio è possibile nella comunione; chi è in comunione con Dio può parlare non solo con Dio, ma anche con le anime tutte che in terra o in cielo vivono in comunione con Dio. Questa affermazione coglie una splendida verità teologica ed ecclesiologica cristiana, ma per commentarla correttamente è necessario fare una distinzione tra il significato letterale del testo sapienziale e la successiva rilettura teologica del Nuovo Testamento. Nel contesto originario del libro del Siracide 27, 5-7 (nella Bibbia CEI 1974 ), l'autore Ben Sira non sta parlando direttamente della preghiera mistica o della comunicazione con l'aldilà. Sta offrendo un insegnamento di sapienza pratica e antropologica sulla verità delle relazioni umane: Esattamente come il fuoco rivela se un vaso di argilla è solido o difettoso, la "conversazione" (il modo di parlare e di relazionarsi) rivela il valore morale e spirituale di un essere umano. La parola non è mai neutra; è il...

La consacrazione a San Giuseppe

Dice Gesù: che gioia per San Giuseppe quando una creatura a lui si consacra e si affida: egli se ne prenderà sempre cura, così come ha fatto con me. Mai lo abbandonerà. Vi farà le veci di padre, poggiando la sua mano soccorritrice sulle vostre spalle. Vi sarà di aiuto, vi sarà accanto in tutti i frangenti. Si occuperà di voi, anche delle vostre problematiche concrete. Concorrerà alla vostra provvidenza e vi aiuterà ad elevarvi nello spirito, ad incontrare e conoscere nelle sue profondità l’amore di Dio nella sua intimità, così come egli ne avuto grazia. Giuseppe vi sarà accanto nel trapasso, vi accompagnerà nella vostra morte perché entriate nella salvezza. Consacrate a lui la vostra buona morte ed anche quella altrui con i sette mercoledì dedicati e offerti con la Santa Messa e preghiere a lui elevate. Si fa patto santo, stipulato nel Sangue e nella Carne di Cristo, a cui egli non potrà esimersi. Vi sarà altresì vicino nel vostro giudizio personale, perorando la vostra ca...