A ciascuno ciò che si merita
Eccomi a te, figlia cara, per darti un'altra lezione di capitale importanza. Non sempre nelle vicende umane si è disposti a praticare quanto ti andrò dicendo; ma, tuttavia, all'occhio scrutatore di Dio - che tutto vede e a cui nulla sfugge - nessuna cosa va esente da giudizio.
Ciò che l'uomo chiama furberia, Dio può chiamare ingiustizia; ciò che l'uomo dice lecito, Dio può dire illecito. Fa' dunque bene attenzione con il tuo operare, che Dio vede e scruta fino in fondo. Sia sempre meritevole di un giudizio buono e lodevole, non tanto agli occhi dell'uomo, quanto a quelli di Dio.
Ti prego, con questo, di essere giusta. La virtù della giustizia è tenuta in poca considerazione anche dai miei figli che si dicono praticanti e religiosi, quelli, perciò, di cui si dovrebbe poter dire che sono degni di ammirazione davanti a Dio e davanti al mondo.
La giustizia, che consiste nel dare a ciascuno ciò che si merita, è virtù difficile da praticare. Incomincio col dirti che devi essere sempre giusta con Dio, dando a Lui ciò che gli spetta. Veramente tutto ciò che hai tu lo hai ricevuto, non è vero?
Dio ti ha dato la vita. Nella sua mente tu esistevi da tutta l'eternità e solo in un determinato momento, che per te è la tua data di nascita, dopo di aver chiesto il concorso dei tuoi genitori, tu venisti al mondo.
Dio, ancora, ti restituì la vita della grazia, che i tuoi progenitori avevano perduto per sé e per gli altri, e ti fece sua figlia adottiva.
Sì, perché Figlio naturale di Dio sono io solo!
Dal momento in cui, ricevuto il Battesimo, tu sei diventata sua, è cominciata quella sequela di grazie che continua tuttora e di cui tu nemmeno ti accorgi, ma di cui è intessuta tutta la tua vita spirituale ed anche materiale, poiché nulla il Signore ha trascurato per il tuo bene.
Ora dimmi, figliola mia, chi pensa a ringraziarmi per tutti questi doni gratuiti e ad essere giusto, dandomi almeno amore per tutto ciò che hanno ricevuto?
Molti li considerano doni inutili e li disprezzano, altri li adoperano male e li sciupano, altri ancora mi maledicono per questi stessi doni che io ho dato e che continuamente do. La giustizia verso di me, verso Dio, non è praticata.
Se tieni poi conto di ciò che avviene sulla faccia della terra, chi mai pensa a ringraziare Dio che fa sorgere il sole, che fa fiorire e germogliare fiori e piante, che manda a tempo debito caldo o freddo, perché tutto concorra a dare agli uomini ciò che loro necessita?
Sentirai bestemmie e imprecazioni, ma non ringraziamenti. Orbene, figlia mia, impara a ringraziare Dio di tutto ciò che ti manda, perché Egli, che vede e sa ogni cosa, provvede a te, meglio di quello che tu faresti, e non essere ingiusta con Lui.
Rendigli, come dono d'amore, ciò che Egli continuamente ti dona. Donagli tutti gli atti della tua vita quotidiana. Donagli il tuo cuore pieno di riconoscenza e d'amore. Affida al Sole divino della sua grazia l'anima tua, perché, illuminata e benedetta, possa arricchirsi di meriti.
Sii riconoscente a Dio per tutto ciò che continuamente ricevi, sia nell'ordine naturale che in quello spirituale, anche se non appaiono sempre al tuo sguardo questi doni, per praticare almeno in parte la giustizia verso quel Dio che tutto ti dona.
Adopera bene i suoi doni. Essi ti furono dati non solo per te, ma perché tu ne facessi parte ai tuoi fratelli di tutto il mondo.
Sappili donare: non essere egoista. Dona con generosità, con larghezza, senza nulla pretendere, nemmeno un grazie, perché ciò che hai non è tuo, anche tu l'hai ricevuto.
Dona con amore, sia che coloro che tu benefichi ti amino, sia che non ti amino. Siano essi buoni o cattivi, dona sempre per amore. Dona per compiere un atto di giustizia verso Dio e verso di loro.
Che se poi chi riceve vorrà essere, come dovrebbe, altrettanto giusto, e sentirà il dovere di ringraziarti o di ricambiare il dono o di restituire ciò che ha ricevuto, sia benedetto, perché la giustizia si fa strada. Essa non è, infatti, una virtù riservata a pochi, ma che deve essere praticata da tutti.
Vi sono leggi umane che regolano la giustizia verso le autorità e dell'autorità. Qualche volta, o spesse volte, le leggi non sono conformi alla giustizia; ma, se chi ubbidisce lo fa per mio amore, ne avrà ugualmente vantaggio.
Tu regolati sempre secondo coscienza. Fa' in modo di aver sempre una coscienza retta. Cerca in tutto non solo il tuo benessere ma anche quello degli altri, pronta a dimenticarti per soccorrerli.
Sii imitatrice del mio buon padre putativo, che il Vangelo definisce "uomo giusto". Nei tuoi affari materiali chiedi di essere guidata da lui.
Pratica la giustizia con tutti. Ricordi ciò che ho detto durante la mia vita mortale? "Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio", e ancora, "se la vostra giustizia non sarà maggiore di quella dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli"!
Sì, figlia mia, devi essere giusta nell'animo, nulla ti deve importare del giudizio degli uomini. Anche se gli uomini, vedendo le tue opere, loderanno te, poco conta; importante è che le tue opere siano lodate da Dio, perché solo da Lui riceverai di ogni cosa un premio o un castigo.
Figlia mia ascoltami. Ti voglio dare una piccola istruzione.
Non dimenticare mai le mie parole, perché sarebbe tempo perso lo scrivere, se tu non ne facessi tesoro. Rileggile a tempo libero e fanne tuo cibo quotidiano. L'opera della tua santificazione dipende molto da ciò.
Imita ciò che faceva mia Madre, che custodiva nel cuore le mie parole, i miei insegnamenti per tradurli in pratica e per insegnarli agli apostoli di cui Ella è stata la prima Maestra.
Figlia mia, vivi vicino a me, amami e la vita ti sembrerà più leggera.
Io penso a tutto, pago per tutto, santifico tutto. Fa' così come ti ho detto e sta' serena in mia compagnia.
(Maria SS.) - Figli miei, grazie di questo incontro ai miei piedi, nell'ora del mezzogiorno. Desidero che ogni giorno si reciti il Rosario, a mezzogiorno, in questa casa.
È un'ora a me gradita, che divide la giornata a metà e vi ottiene l'aiuto per continuare ad amarmi. Desidero anche che, finito il Rosario, facciate una santa Comunione spirituale, che servirà a preparare il vostro cuore ad incontrare il mio Gesù la mattina seguente.
Sono la Madre del divino Amore. Oggi è giorno di grazie e ve ne riserverò qualcuna. Siate però perseveranti nella preghiera. Ricevete il mio Gesù, più spesso che potete, nella santa Comunione, che solo essa vi dà la forza di combattere il maligno che continuamente vi perseguita.

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