Se non vi fosse la fede
Figlia mia cara, rivolgi in questo momento lo sguardo al mondo che ti circonda e tu vedrai quanta desolazione, quanta miseria, quanta inquietudine esiste.
Tutto ciò sembrerebbe una rovina irrimediabile, se non vi fosse la fede che, cambiando e trasformando ogni cosa, dà un volto nuovo a tutto. Ti parlerò, dunque, in questa lezione del dono della fede.
Essa è una virtù teologale, per cui credi in Dio, Uno e Trino, credi in me, Figlio di Dio incarnato, e credi tutte le verità, che vi furono rivelate da Dio stesso e insegnate dalla depositaria della mia verità, la Chiesa, mia Sposa immacolata.
Questa virtù, che ognuno riceve come dono nel santo Battesimo, è tanto bella. È come una luce che pervade la mente e la illumina. È come una lampada che viene affidata accesa e che non va spenta, perché deve illuminare il cammino della vita.
Infatti, nell'amministrazione del Sacramento del Battesimo viene rappresentata la fede con la candela accesa che vien posta nelle mani del battezzando e, se questi è neonato, nelle mani del padrino.
Non pensare che si possa con tanta facilità farne a meno della fede e che si possa trascurare il dono ricevuto!
Come il viandante, che deve intraprendere un lungo viaggio, si premunisce della lampada che accenderà durante la notte, così nel cammino della vita, tanto oscuro e incerto, è necessario avere questa lampada preziosa, se non si vuole correre il rischio di smarrire la strada.
Veglia su di te dunque, figliola mia, perché si conservi questa luce spirituale che ti fu data e cerca di aumentarla, esercitandola e invocando l'aiuto di Dio perché te la conservi e aumenti.
Ti ho detto che la fede ti è necessaria. Ora aggiungo che ti è indispensabile, poiché senza la fede non c'è salvezza.
Durante la mia vita mortale chiedevo spesso, a chi voleva da me un miracolo: "Credi tu?", e scrutavo i cuori di chi mi avvicinava e avvertivo la fede in qualcuno che mi toccava, anche se moltissime persone erano vicine a me. Chi mi toccava il cuore per la fede ardente, così da costringermi a operare miracoli, erano pochi.
Questi facevano emanare da me una forza misteriosa e divina, tanto grande che, se avessero chiesto di cambiar posto alle montagne, l'avrebbero ottenuto.
La fede è una virtù divina che dà forza. Fu la fede che rese forti i martiri, cosicché andarono felici incontro ai supplizi più tremendi cantando e inneggiando al loro Dio.
La fede è una virtù che ingigantisce nella pratica del bene e lo avvalora.
Vi è stato detto che la fede senza le opere è morta. Ed è vero perché le opere sono la pratica della fede. Se tu credi e non operi il bene, sei una di quelle persone che amano solo a parole.
La fede è come un codice, di cui la morale ne è la pratica. Tutto deve camminare, di pari passo, nella stessa direzione: vale a dire con un fine da raggiungere, una meta da conquistare.
La fede è l'anima che dà vita alle opere, le quali, se non sono animate da questo soffio vitale, minacciano di restare solamente atti di bontà naturale, per cui non meritori nella vita futura.
Credi dunque in Dio, Creatore e Signore di tutto. Credi alle sue doti infinite, al suo amore immenso per tutti, per cui, volendo tutti salvi, suscita in molti credenti il desiderio di portare gli insegnamenti della fede negli angoli più remoti della terra.
E qui, permettimi che io dia un plauso particolare a costoro che, rifiutando tutte le comodità, lasciano la propria patria per andare lontano, dove mancherà loro tutto, per diffondere la mia parola e far conoscere la mia Verità. Grande sarà il loro merito nel Cielo, di questi giovani audaci che, lasciando tutto per me, ritroveranno tutto centuplicato in me.
Credi, figlia mia, in me che ti parlo. Credi al mio amore.
Vi ho detto: "Nessuno ha amore più grande di chi dà la vita per i propri fratelli". Ebbene, io ho dato la vita per tutti e per ciascuno di voi. Credimi, non potevo fare di più. Ora esigo solo che voi crediate a tanto amore e poi riverso sulla vostra anima tanta grazia e tanto aiuto di più.
Credi alla mia opera di redenzione, compiuta per tutti, e al dovere di collaborare per cooperare al piano di salvezza di ognuno.
Credi nella Chiesa, credi ai suoi insegnamenti: io la assisto particolarmente e continuamente.
Mia Madre che è pure Madre della Chiesa, perché per mezzo dello Spirito santo genera continuamente i suoi figli, veglia e prega accanto ad essa, e si addolora e piange per tanti figli ingrati che, dopo di aver ricevuto il dono della fede e con essa la vita spirituale, non ne seguono gli insegnamenti, la disprezzano, la combattono e vorrebbero demolire le parti vitali ed essenziali del cristianesimo.
Ama la Chiesa come la ama la mia Mamma, sua Maestra, e non permettere che in tua presenza si sparli di essa. Le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa! E tu lo sai che voglio dire.
Si succederanno nei secoli persecuzioni, lotte, eresie, ma la Chiesa rimarrà sempre intatta come la pietra angolare contro cui le potenze avverse andranno a infrangersi.
Milioni di martiri daranno la vita per affermare la propria fede in Dio e nella Chiesa. Con il mio nome sulle labbra e nel cuore affronteranno qualsiasi pericolo i veri cristiani e, agitando il bianco vessillo dato loro nel santo Battesimo, giungeranno in cima all'alto monte della felicità eterna.

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