Le tentazioni

 


Figlia, fa attenzione a quanto ti verrò indicando e proponiti di tradurre in pratica i miei insegnamenti. Ricorda che nessuno, per quanto perfetto sia, va esente dall'essere tentato, poiché proprio con la tentazione si prova se la virtù è ben salda.

Non angustiarti perciò quando sei tentata, perché in quel momento, se sai combattere e vincere, i tuoi meriti aumentano e ti aspetta la palma della vittoria. La tentazione è un mezzo per provare la tua statura spirituale, senza di essa non ti puoi misurare.

La tentazione è una battaglia nella quale misuri la tua forza e qualche volta constati la tua debolezza.

In se stessa la tentazione è un male dal quale dovete chiedere di essere liberati; così infatti vi ho insegnato a fare nella preghiera del Padre nostro che Io stesso vi ho insegnato.

Contro le tentazioni dovete premunirvi non mettendovi nelle occasioni; ma quando ci sono, dovete reagire con forza, come il soldato provvede a cacciare il nemico sul campo di battaglia.

Anch'Io fui tentato all'inizio della mia vita pubblica: fui tentato di orgoglio. Il Maligno mi mostrò, da un alto monte, il mondo sottostante e mi disse: «Tutto sarà tuo, se mi adorerai».

Ancora oggi, come allora, il demonio tenta l'uomo d'orgoglio e di superbia. Lo tenta in un modo tanto subdolo quanto potente ed efficace. Gli mostra l'utilità di farsi una posizione, di avvalorare la propria personalità, la propria stima.

Lo attira col desiderio di emergere, di possedere, cosicché molti cedono e vanno così costituendosi un piedestallo dal quale guardano gli altri, che considerano come zavorra. Vengono così a pensare che autori della propria vita, della propria posizione e della propria virtù e meriti siano loro stessi.

Si fanno centro del mondo! Anche se questo pensiero non lo esprimono, perché si sentono ancora troppo piccoli, in pratica però hanno fatto del proprio io un dio. Quanto dovete esser preoccupati e decisi a superare e vincere questa tentazione che vi può portare a una rovina irreparabile!

Il mio Cuore, infatti, è tenero per tutte le miserie del mondo e accolgo con bontà tutti coloro che si volgono a Me per avere perdono e pace. Ma ai superbi Io resisto.

Da coloro che vogliono far tutto da sé, Io mi allontano e permetto ogni sorta di mali. Qualche volta sono dissesti finanziari, qualche altra delusioni e amarezze. Persone che sembravano essere arrivate all'altezza del cielo, crollano improvvisamente in un rovinio indicibile.

Di queste cose Io mi servo per far ravvedere i miei figli, sebbene chi si è lasciato sedurre e ingannare dal Maligno e si è lasciato attrarre dall'orgoglio, difficilmente riconosce la mia mano che percuote per rialzare e, pur nella miseria più nera, rimane orgoglioso.

Temi queste tentazioni che sono le peggiori perché portano a una serie di altre tentazioni e desideri che ne sono la conseguenza. Mettiti sempre all'ultimo posto; non nel senso materiale poiché, se ti è stato dato un incarico di direzione, devi compiere il tuo dovere, ma nel senso di sentirti l'ultima di tutti.

Ti puoi sempre considerare la meno ricca di virtù, perché non puoi misurare le virtù degli altri che sono nascoste. Puoi invece sapere con sicurezza che sei molto inferiore in virtù a tanti santi e sai che, in proporzione delle grazie che hai ricevute, non hai fatto molta strada nella via della perfezione.

Così pensando di te, studiando e approfondendo le qualità del mio Cuore, soprattutto l'umiltà, e cercando di scoprire nei tuoi simili le virtù che ciascuno possiede e i diritti che ciascuno ha, ti sarà facile cacciar lontano il Demonio con le sue lusinghe che ti sembreranno fallaci e meschine.

Tieni poi conto di ciò che ti ho detto che a queste tentazioni ne seguono altre, di avidità di beni, di egoismi, e altre di ogni genere; dimenticherai i doveri più sacri in nome di diritti che tu vanti, così da arrivare a non scorgere le persone che soffrono, purché tu ti senta completa di tutto.

Ricorda che se molti perdono la fede è proprio perché la superbia impone loro delle esigenze egoistiche che si credono in diritto di assecondare.

Davanti alla tentazione comportati così: chiedi aiuto a Me che ti desidero santa. Ricorri a mia Mamma che è il terrore del demonio; a lui ha schiacciato il capo essendo Immacolata e non essendo mai caduta nemmeno nella più piccola colpa o imperfezione.

Invocala, perché il suo nome è potente in Cielo, in terra e negli abissi; da Madre premurosa e buona, ti difenderà.

Ricorda però che devi voler vincere le tentazioni; occorre perciò, insieme alla preghiera, la volontà decisa di combatterle.

Davanti ad alcune tentazioni non ti fermare nemmeno un istante. Parlo delle tentazioni di peccati impuri. E non ritornare su di esse per scrutarle e per chiederti se sei caduta, o se le hai assecondate. Trascurale, perché il Maligno si serve molte volte di questi ripensamenti per infangare le anime. Sii convinta della tua debolezza, ma sii sicura anche della forza che ti viene da Dio.

Non turbarti nel pericolo poiché chi ama il pericolo, in esso cade; se involontariamente ti ci trovi, difenditi con i mezzi che ti ho indicati. Uscirai dalla tentazione fortificata, vittoriosa e ricca di meriti.

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