Un aumento di fede, di gioia e di forza
Fratelli miei, sia pace a voi. Ecco, sono venuto a portarvi, col mio saluto, il mio augurio e la speranza di una rinascita nella vita spirituale e divina.
Sono Giuseppe, protettore particolare di questo gruppo di preghiera, e mi compiaccio con voi per il particolare fervore e per la perseveranza nel bene che avete messo e che mettete, così da aumentare le grazie in tutte le vostre parrocchie. Io vi assisto e vi prometto che, da questa frequenza, voi otterrete un aumento di fede, di gioia e di forza.
La fede è una virtù indispensabile per salvarsi, ma anche per poter vivere bene. Purtroppo, molti vostri fratelli non si curano di conservarla e, mentre s'intiepidiscono, si allontanano sempre più da quella vita spirituale che è grazia, mentre entrano col peccato nella morte. Molte volte però, anche coloro che si professano praticanti e persino sacerdoti e religiosi, si lasciano prendere dallo sconforto e si lasciano abbattere, così da essere convinti di aver perso la fede. Ci sono poi anche coloro che si sono fabbricati una fede a modo loro, che accontenta il demonio e le loro passioni, così da non distinguere dove è il bene e dove il male. E ci sono cristiani che vivono come se non credessero nulla, perché Dio lo relegano nel cielo.
Venendo qui, ascoltate le lezioni dirette a voi da Dio stesso con chiarezza, con semplicità e con amore, cosicché più facilmente potete capire quali sono i vostri doveri verso Dio, verso il prossimo e verso voi stessi. Capite anche meglio quelle verità che la Chiesa v'insegna, e i fatti del Vangelo sono veramente parlanti ai vostri cuori. Ecco perché è buona cosa che facciate queste riunioni!
Voi usate dire che l'unione fa la forza. Infatti, gli uni edificano gli altri quando è la fede che vi riunisce, e venite anche più rafforzati nella fede dalla presenza di Gesù, che ha promesso di essere presente dove si è riuniti nel suo nome.
La fede è una virtù che sorpassa in potenza molte altre virtù. Infatti, disse Gesù che basterebbe aver fede quanto un granello di senape per muovere le montagne. I miracoli di cui abbisognate, saranno ottenuti solo se avrete fede. Il trovarvi qui è già un segno di fede che il cielo approva e benedice.
Occorre però che in ciascuno di voi aumenti anche la gioia. Una vita senza entusiasmo è come morta. Una mamma senza gioia, porterà malumore nella sua famiglia. Una religiosa senza entusiasmo non riuscirà a portare avanti il suo compito. Un giovane senza gioia è un vecchio che non produce frutti di bene, mentre un vecchio gioioso ringiovanisce l'ambiente in cui vive.
Io desidero che ciascuno che viene qui a pregare, vada a casa o in comunità o in parrocchia o nella scuola con un rifornimento tale di gioia e di entusiasmo da dover comunicarlo a tutti. Si è detto che un santo triste è un tristo santo, ma la vostra santità deve portare un'impronta di gioia e di giovinezza da scuotere tutti: tiepidi, freddi, indifferenti e incapaci di credere. Scuoterli significa mostrare a tutti che la vostra fede è vera, è sentita e vissuta come vuole il Signore.
Siate felici che il Signore vi abbia dato un dono così grande, a differenza e a preferenza di molti che, senza loro colpa, non l'hanno avuto. Abbiate il desiderio di comunicare anche agli altri questo dono meraviglioso, perché in esso e per esso tutti possano trovare la forza di vivere.
Molti cristiani non sopportano la croce e il dolore non ha senso per loro. Per voi, che venite alla nostra scuola, non vi è nulla di difficile e d'insopportabile. Alla scuola di Colui che si è umiliato fino a farsi uno di noi e si è caricato dei peccati di tutti per poterli espiare, non è possibile rifiutare la sofferenza. La natura umana però la rifiuta e si ribella al dolore. Ecco perché, ogni volta che verrete qui, io v'insegnerò a portare, ciascuno nella propria situazione e nel proprio stato di vita, quel pezzo di croce che contribuisce a salvare il mondo.
Siate fedeli e credete alla mia protezione individuale. Sono stato una creatura umana come voi, a cui il Padre ha assegnato un grave compito rispetto alla sacra Famiglia, ma io mi sento veramente uno di voi e, come ho compiuto il dovere assegnatomi durante la mia vita mortale, così collaboro con Gesù e Maria per portare a salvezza le anime. Ciascun'anima vostra è estremamente cara al mio cuore. Io v'aiuterò in tutti i vostri bisogni, perché possiate arrivare al cielo carichi di meriti e meritarvi una gloria infinita.
Vi benedico tutti ad uno ad uno. Benedico i vostri cuori coi loro affetti, le vostre menti coi loro pensieri, le vostre intenzioni, i vostri desideri. Benedico le vostre famiglie, le vostre comunità e il vostro campo di lavoro.
Siate buoni, siate fedeli alla Chiesa, ubbidienti a tutte quelle autorità che il Signore ha voluto assegnarvi. Siate buoni fra di voi e non lasciatevi vincere da quelle gelosie, invidie e cattiverie che sono le erbe cattive seminate dal demonio.
Io sarò accanto al vostro capezzale in punto di morte e, se avrete fatto tesoro delle mie parole, saprete capirmi in quel momento e le buone ispirazioni saranno per voi come una parola viva. Arrivederci.

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