Dio nei fratelli

 


Figlia, accetta con attenzione le mie parole. Rivolgi spesso il pensiero a Dio che ti ama e che è presente ovunque tu sei.

Ricordalo per amarlo, poiché Egli desidera e ti comanda di fare ciò, ed anche perché il pensiero della sua presenza ti aiuta a fuggire il peccato e a crescere in quelle virtù che Egli esige che tu possegga.

Ringrazialo spesso di averti dato la vita e chiedigli perdono delle tue mancanze. Chiedigli tutto ciò che è buono per te e per gli altri: con questo intendo che tu chieda ciò che ti è utile al raggiungimento della vita eterna.

Studiati di assecondare la Sua volontà, che è quella di renderti felice per tutta l'eternità ed anche in questa vita per mezzo della pace interiore, che Egli dona a chi fa per amore il proprio dovere.

Eccoti riassunto in breve quale deve essere il tuo comportamento quotidiano; sarai di buon esempio agli altri, così da trascinarti al bene. Rispetta in te stessa e negli altri la presenza del tuo Dio, una presenza reale e di diritto anche in chi lo rifiuta vivendo in peccato mortale.

Per questo motivo devi essere pronta al compatimento, al perdono e all'amore, poiché ciò che fai al prossimo lo fai a Dio, presente in lui.

Se pensi poi che, facendo parte della Chiesa, fai parte del mio Corpo Mistico, e ogni azione che tu compi a favore o a danno del tuo prossimo è riferita direttamente a Me, quante volte dovrei dire ai miei fedeli: «Non dilaniate il mio Corpo». Come cani selvaggi si avventano alcuni, anzi la maggior parte dei miei fratelli, sul mio Corpo e lo straziano senza rendersi conto della cattiveria delle loro azioni.

Danneggiano il prossimo con la parola, con l'azione, col pensiero, nella reputazione, nell'onore, nel diritto di vivere e di essere rispettato e aiutato!

Figli miei, quando capirete che il precetto della carità non è facoltativo ma obbligatorio, che comprende non solo l'amore di Dio ma anche del prossimo? Il diritto vostro di vivere non deve impedire agli altri di vivere! La legge è uguale per tutti, la libertà è uguale per tutti e la legge comprende doveri e diritti che tutti devono osservare.

La legge dell'amore abbraccia l'universo, ma la prima parte dell'universo per te è la famiglia. È lì prima di tutto che devi esercitare l'amore.

Tu mi ami? Ebbene dammi subito e giornalmente la prova del tuo amore. Ama la tua famiglia di cui sei madre e vedova, capo e responsabile.

Amala perché hai diritto e dovere d'amarla ed essa ha il diritto e il dovere di essere amata. Rispetta la libertà dei suoi membri, le opinioni, la personalità. Consigliali tutti e incitali al bene.

Nell'amore, nel rispetto e nel compatimento, nell'aiuto reciproco e nel sacrificio di tutti per ognuno e di ognuno per tutti sta la vera gioia.

Non ti posso nascondere, figlia, la grande piaga delle famiglie cristiane e le grandi piaghe della famiglia umana, perché ognuno cerca solo e sempre tutto per sé.

Vi è un'altra piaga che ugualmente mi addolora, quella di non saper perdonare. Ognuno crede di essere perfetto. Se uno sbaglia, pensa di aver diritto di essere compatito e giustificato, ma non pensa di fare altrettanto con gli altri.

Eppure è un caposaldo del Cristianesimo questo: chi non perdona non è perdonato.

Dio non accetta l'offerta di colui che dice di amarlo, ma non lo ama perché non perdona al suo simile i suoi falli.

Siate misericordiosi, figli cari, perdonate sempre e a tutti, perché la stessa misura abbondante che avrete usato voi vi sarà usata dal Padre Celeste.

«Signore, che vuoi che io faccia?», chiedeva Saulo accecato sulla via di Damasco. «Va in città, presentati ad Anania ed egli ti dirà ciò che devi fare».

Chiedimi anche tu così. Signore, che vuoi da me? ed Io ti risponderò e ti indicherò ciò che desidero.

Oggi come a Saulo, a tutti coloro che, riuniti nel mio Nome, sono desiderosi di trascorrere una giornata in preghiera e raccoglimento per prepararsi alla festa della Mamma, Io dirò: «Presentatevi al mio Ministro, se volete la luce, e nel Sacramento della Confessione egli ve la darà».

Nella parola che Io gli ispirerò vi darà gli insegnamenti adatti a condurre una vita santa. Non vi dovete accontentare di essere buoni, dovete essere santi, di una bontà spinta fino all'eroismo, all'immolazione, all'altruismo, alla dedizione completa a Dio e al prossimo.

Certo non potrete realizzare la santità in un giorno, ma questa giornata deve segnare il punto di partenza per una vita migliore, alla conquista di un bene migliore.

Avanti e coraggio, sono con voi Io, che sono la fonte viva di ogni santità, e sarà con voi mia Mamma, Regina di tutti i Santi.

Figlia mia, ti ho voluto dare prova della nostra presenza, in te e nell'assemblea.

Ho dei disegni particolari su tutti e su ciascuno dei presenti. Fallo sapere a loro e invitali a porsi nelle mani di mia Mamma, disposti a obbedirla in tutto. Io realizzerò per mezzo suo disegni mirabili d'amore.

Riunirai altre volte le giovanette qui presenti.

A loro se ne uniranno altre e sarà per mezzo loro una fioritura di bene. Non venite meno alle vostre promesse e siate fedeli. Da parte mia sarò fedele a voi, poiché la fedeltà è propria di Dio, che non viene mai meno alla parola data.

Esercitate la carità sotto ogni forma spicciola e nella forma più semplice. Io la benedico e la moltiplico.

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