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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

Il purgatorio

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  Figlia mia, la lezione che t'impartirò oggi sarà su un argomento che tutti pensano di poca importanza, ma che in realtà ne ha moltissima. Ti parlerò del Purgatorio, ossia di quel luogo dove le anime dei defunti devono compiere la loro purificazione prima di salire al Cielo dove nulla entra di impuro. Ricordi la parabola, che ti ho narrato nel Vangelo, dell'invitato che fu trovato senza la veste nuziale? Ebbene nessuno entra in Paradiso senza il candore della Grazia, che comunemente voi rappresentate nell'abitino bianco, che il Sacerdote pone sul neonato il giorno del Battesimo. Siccome ben raramente le anime arrivano alla morte con l'innocenza completa, è necessario riacquistare lo splendore in questo luogo di purificazione. Un atto di dolore perfetto basterebbe a ridonare tale splendore all'anima per cui potrebbe volare subito, dopo la morte, all'amplesso con il suo Dio. Poiché è difficile avere un dolore profondo, generalmente tutti devono passare p...

Il perché del dolore

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  Figlia, fa attenzione a quanto sto dicendoti sulla necessità del dolore. «Perché soffrire?» si domanda tutto il mondo, mentre pone ogni attenzione e ogni cura per evitare la sofferenza. Ora ti domando: «È necessario soffrire?». Ti rispondo Io stesso: La sofferenza è entrata nel mondo con il peccato e finché esso dura è necessaria l'espiazione. Senza spargimento di sangue non vi è remissione. Ogni delitto suppone una vittima che paga. Io fui la prima Vittima e ho pagato per tutti; ma il mio sacrificio non si applica alle anime se non unendovi il proprio contributo di sangue. Nessuno, perciò, può andare esente dalla sofferenza. Dalla nascita alla mor te, dalle prime lacrime del bambino nel primo grido che annuncia la vita, alle ultime che rigano il volto di chi dà alla vita l'ultimo addio: è tutto un susseguir si di piccole e grandi sofferenze che trasformano l'esistenza in un calvario. Ora ti voglio insegnare a rendere questi sacrifici, queste lacrime, queste ...

Impenitenza finale

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  Figlia diletta, la lezione che ora ti detterò sarà molto più importante di quello che tu credi, anzi avrà un'importanza decisiva nella tua vita: ti parlerò dell'impenitenza finale. È cosa assai importante che possiate arrivare alla fine della vostra vita con animo sereno verso tutti, ma è molto più importante che abbiate la pace con Dio di cui quella con il prossimo è la conseguenza. Anche se uno si trovasse in peccato mortale, è importante avere la disposi zione dell'anima per ricredersi, pentirsi e rivolgersi al suo Creatore per chiedere perdono. Sembrerebbe una cosa tanto facile questa, specie davanti alla morte e al giudizio che subito dopo attende l'anima. Invece non è così. Voi dite: «Chi ben vive, ben muore». Ed è vero. Ma chi vive in peccato abitualmente e volontariamente non accetta di cambiar vita all'ultimo momento: preferisce rimanere nel peccato e continuare a odiare Dio per tutta l'eternità. Certo l'impenitente non suppone di trovar...

Lo Spirito Santo

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  Figlia mia, ora ti parlerò di un argomento assai importante: ti parlerò dello Spirito Santo, una delle tre Persone divine. Lo Spirito Santo è lo Spirito del Padre e mio. Egli procede dall'Amore che unisce il Padre a Me. È l'Amore sostanziale. È puro Amore. L'Amore che ci unisce, vale a dire che unisce il Padre col Figlio, è talmente grande da costituire una terza Persona, eterna, sapiente, immensa, infinita, in tutto uguale alle altre due Persone. Fu lo Spirito Santo che alitò sul mondo la vita nella creazione e inseparabilmente dalle altre due Persone compì ogni operazione riguardante il mondo e l'uomo. Lo Spirito Santo adombrò la Vergine Maria, sua divina Sposa, e la rese Madre del Salvatore. Aleggiò sopra il mio capo nel giorno in cui Giovanni Battista mi battezzò. Parlai di Lui nelle mie predicazioni perché lo desiderassero e l'attendessero vivamente. Promisi che, salito al Padre, avrei mandato sopra gli apostoli il Santo Spirito che li avrebbe t...

La moderazione

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  Figlia mia, la lezione che sto per cominciare ti insegnerà la moderazione in tutte quelle esigenze naturali alle quali non puoi rinunciare, a meno che Io lo voglia. Ti parlerò della virtù della temperanza, così poco conosciuta dal mondo e che molti tralasciano di praticare, pur essendo una virtù fondamentale del Cristianesimo. La temperanza è quella virtù che ti rende sobria nel mangiare e nel bere, come pure in tutte quelle necessità naturali che, se concesse alla natura umana in quantità superiore, la rendono schiava e non alle dipendenze dello spirito come dovrebbe essere. Molti pensano che sia cosa di poca e nessuna importanza essere padroni di sé nell'assolvere questi doveri del mangiare, del bere, del dormire, del riposare e del divertirsi: ma non è così. Io stesso ho dimostrato invece il contrario imponendomi un digiuno di quaranta giorni prima di iniziare la mia vita di apostolato. Giovanni Battista mi aveva preceduto predicando la penitenza e la carità, nel des...