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Per i ministri di Dio

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  Figlia mia, ti voglio dare un messaggio d'importanza particolare. Tu lo diffonderai tra i miei Ministri perché ognuno possa esaminare se stesso e vedere ciò che ha da togliere o da aggiungere per essere come Io lo desidero. Sappi anzitutto che la vocazione sacerdotale viene da Dio ed è un dono grandissimo che Dio fa alle sue creature eleggendole a sue rappresentanti sulla terra. Ogni vocazione essendo una chiamata, suppone una risposta. Ma la vocazione al sacerdozio, essendo una chiamata di predilezione e di amore particolare, suppone una risposta d'amore in una corrispondenza e un impegno tutto particolare. Il mio eletto mi deve rappresentare, sostituire e deve fare da collegamento tra gli uomini e Dio. Consacrato per eccellenza Il Sacerdote, voi dite, è un altro Cristo. È un consacrato per eccellenza nell'anima con le sue facoltà, nel corpo con i suoi sensi, nel cuore con i suoi affetti. Essere consacrati al servizio di Dio vuol dire non essere più padroni di...

Dio nei fratelli

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  Figlia, accetta con attenzione le mie parole. Rivolgi spesso il pensiero a Dio che ti ama e che è presente ovunque tu sei. Ricordalo per amarlo, poiché Egli desidera e ti comanda di fare ciò, ed anche perché il pensiero della sua presenza ti aiuta a fuggire il peccato e a crescere in quelle virtù che Egli esige che tu possegga. Ringrazialo spesso di averti dato la vita e chiedigli perdono delle tue mancanze. Chiedigli tutto ciò che è buono per te e per gli altri: con questo intendo che tu chieda ciò che ti è utile al raggiungimento della vita eterna. Studiati di assecondare la Sua volontà, che è quella di renderti felice per tutta l'eternità ed anche in questa vita per mezzo della pace interiore, che Egli dona a chi fa per amore il proprio dovere. Eccoti riassunto in breve quale deve essere il tuo comportamento quotidiano; sarai di buon esempio agli altri, così da trascinarti al bene. Rispetta in te stessa e negli altri la presenza del tuo Dio, una presenza reale e di di...

L’accidia o pigrizia spirituale

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  Figlia, la lezione che stai per cominciare verterà sul tema della pigrizia o indolenza spirituale. Essa è come una sonnolenza dell'anima che la rende incapace di operare il bene e di reagire al male. È come un torpore spirituale che fa sembrare tutto difficile, troppo difficoltoso ciò che richiede anche solo un piccolo sacrificio. Come il fervore, lo zelo e l'entusiasmo danno all'anima le ali per proseguire nelle vie di Dio, così la pigrizia opera il contrario e distrugge ogni capacità di elevarsi. Guardati bene, figlia cara, da questo difetto perché entra poco per volta negli animi portando quella quiescenza spirituale che ti lascerà tranquilla coi tuoi difetti, indifferente alle necessità del prossimo. Sta pur certa che il demonio ne gode molto, perché non gli è difficile trascinare un'anima, che è come caduta in letargo, a cose ben peggiori. Studiati perciò di essere sempre desta e attiva perché come il tuo corpo ha bisogno di moto e di ginnastica che lo ren...

Santificare la festa

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  Figlia mia, insisti presso tutti coloro che frequentano la tua casa e che chiedono grazie perché si accostino ai Santissimi Sacramenti e vivano in grazia di Dio. Come possono pretendere di essere aiutati nei loro bisogni quando col peccato si dichiarano nemici di Dio? Ecco perché insisto su ciò e con grande dolore mi accorgo che si desiderano i miei beni e non Me. Anzi, più ancora che i miei beni, che sono i veri beni, si desiderano i beni materiali e transitori che nella vita dell'uomo, se sono necessari come mezzi, non sono però il fine da raggiungere. Vi sono molti che trascurano i miei comandamenti o che fanno conto solo di alcuni di essi, reputandosi santi o almeno giusti perché non offendono Dio bestemmiando o perché dicono di non uccidere e di non rubare. Vi sono altri che disobbediscono ai comandamenti della Chiesa e alle sue leggi, pensando che facilmente possono essere sostituite con quelle dettate da sé, qualche volta dall'egoismo o dal piacere. Permettimi...

L'utilità del lavoro

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  San Giuseppe 1 Maggio 1977. Fratelli miei, eccomi qui a lodare con voi Gesù e Maria per mezzo della preghiera! Io vissi con loro, e condivisi le loro pene e le loro gioie. Pregai e lavorai accanto a loro, e capii il valore della vita, offerta al Padre come dono d'amore. Se dovetti affrontare difficoltà senza numero, mi furono certamente alleviate dalla loro presenza e dal loro aiuto. Ma io non voglio parlarvi di Gesù e di Maria; io desidero invitare ciascuno di voi a tenervi in loro compagnia, perché più leggero diventi per voi il fardello che dovete portare, e perché abbiate ad amare la vita in tutte quelle manifestazioni che ne dimostrano il valore e il pregio. Fratelli miei, desidero anche farvi amare il lavoro come mezzo di santificazione e come dovere di ogni creatura umana, in quanto collaboratrice dell'opera divina. Non meravigliatevi che io vi dica che il mezzo più adatto per santificare la vostra giornata è quello di non stare mai in ozio, per non permet...

Un aumento di fede, di gioia e di forza

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  Fratelli miei, sia pace a voi. Ecco, sono venuto a portarvi, col mio saluto, il mio augurio e la speranza di una rinascita nella vita spirituale e divina. Sono Giuseppe, protettore particolare di questo gruppo di preghiera, e mi compiaccio con voi per il particolare fervore e per la perseveranza nel bene che avete messo e che mettete, così da aumentare le grazie in tutte le vostre parrocchie. Io vi assisto e vi prometto che, da questa frequenza, voi otterrete un aumento di fede, di gioia e di forza. La fede è una virtù indispensabile per salvarsi, ma anche per poter vivere bene. Purtroppo, molti vostri fratelli non si curano di conservarla e, mentre s'intiepidiscono, si allontanano sempre più da quella vita spirituale che è grazia, mentre entrano col peccato nella morte. Molte volte però, anche coloro che si professano praticanti e persino sacerdoti e religiosi, si lasciano prendere dallo sconforto e si lasciano abbattere, così da essere convinti di aver perso la fede. Ci so...

Il purgatorio

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  Figlia mia diletta, tu mi hai pregato per l'anima di un sacerdote di tua conoscenza e ciò mi dà modo di parlarti del Purgatorio. Sappi dunque che è un luogo creato dalla misericordiosa bontà di Dio dove regna la sofferenza, più o meno intensa, in proporzione alla pena che le anime devono espiare. È un luogo però di grande pace, dove l'amore di Dio è talmente forte che il non poterlo vedere diventa la pena più grande. La speranza di poter raggiungere Dio addolcisce ogni sofferenza poiché in questa attesa vi è una certezza assoluta. Il fuoco purificatore Le pene del Purgatorio sono diverse a seconda della qualità dei peccati che l'individuo commise sulla terra e che deve espiare. Il fuoco purificatore che lo divora non ha per tutti la medesima forza e colpisce di preferenza quelle parti del corpo che peccarono in vita. Tu mi dirai che in Purgatorio, appena morti, si va con l'anima, ed è vero; ma l'anima soffrirà tutte le pene come se fosse accompa...